San Biagio, la Benedizione della Gola, Tradizioni Culinarie e Frammenti da Qumran

La figura di San Biagio, vescovo e martire, è al centro di una devozione radicata che unisce aspetti religiosi, tradizioni popolari e, in alcune regioni, anche usanze culinarie. Il 3 febbraio, giorno dedicato a questo santo, è caratterizzato dalla tradizionale benedizione della gola, un rito antico che invoca la protezione del santo medico armeno.

Ritratto di San Biagio con candele e pettine da cardatura

San Biagio: Storia, Devozione e la Benedizione della Gola

San Biagio, medico di origine armena, visse nel IV secolo e divenne vescovo della città di Sebaste. Operò numerosi miracoli, soprattutto legati a una specifica parte del corpo, la gola, che gli valsero la nomina di Protettore della gola. Il suo martirio avvenne intorno al 316, durante le persecuzioni dei Cristiani sotto l’imperatore Valerio Licinio (308 - 324). San Biagio è una figura molto venerata sia in Occidente che in Oriente. La sua fama come protettore della gola deriva dalla guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella gola. Questo è il motivo per cui San Biagio viene invocato per la guarigione delle prime vie respiratorie. Rimane, comunque, una figura misteriosa in bilico tra storia e leggenda.

La Tradizione della Benedizione a Nardò

Martedì 3 febbraio si rinnova, nella chiesa di Santa Teresa, la tradizionale festa di San Biagio, vescovo e martire, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità neretina. Ogni anno, il 3 febbraio, la comunità entra nella chiesa di Santa Teresa per ricevere la benedizione della gola. Questo è un gesto semplice, antico, molto caro alla città, ma spesso compiuto senza conoscerne davvero il significato profondo. La benedizione della gola si svolge mediante l’incrocio di due candele da parte del sacerdote, un gesto che la Chiesa affida a Dio, per intercessione di San Biagio, la salute del corpo e dell’anima. La festa di San Biagio rappresenta per Nardò un momento di profonda continuità storica e di forte partecipazione popolare.

Un Libretto Illustrato per i Più Piccoli

Considerato il grande afflusso di bambini accompagnati dai genitori per ricevere la benedizione, la Confraternita del SS. Sacramento, in collaborazione con la Diocesi di Nardò-Gallipoli e con il Comune di Nardò, ha promosso la realizzazione di un libretto illustrato. Il volume, dal titolo "San Biagio a Nardò: storia, miracoli e devozione per i più piccoli", è composto da 28 pagine a colori ed è pensato come strumento educativo e divulgativo. Attraverso un racconto in forma di fiaba, il libretto accompagna i bambini alla scoperta della figura di San Biagio, aiutandoli a comprendere il significato del rito della benedizione della gola. I disegni sono di Roberta Lisi, mentre le fotografie di Lino Rosponi. Il sussidio è arricchito dalla presentazione di S.E. Mons. Da questa consapevolezza nasce l'idea di questo piccolo libretto, per accompagnare il rito con una parola di spiegazione, soprattutto rivolta ai più piccoli. Questo opuscolo racconta ai bambini chi era San Biagio, perché lo si invoca ancora oggi e quale significato hanno le candele, la preghiera e la benedizione. In Chiesa è stata esposta la statua del Santo che presenta i simboli delle candele e del pettine per cardare la lana. Questo Altare, viene così descritto dallo storico Mons. Merra: “Quello di S. Biagio, di S. Bonaventura, di Sant’Antonio Abate e della Madonna del Carmine, nel 1888, fu fatto di marmo dai devoti del medico, vescovo e martire di Sebaste, S. Mentre lo storico Borsella descrive lo stesso altare come segue: “Nel terzo altare la Madonna degli Angeli cui soggiacciono S. Biagio, S. Antonio Abate e S. Bonaventura; la di cui berretta di porpora gli viene presentata da due Serafini nell’ovato S. Vi invitiamo a frequentare, visitare ed osservare il nostro patrimonio storico religioso.

Le Tradizioni Culinarie Legate a San Biagio

In molti paesi abruzzesi il 3 febbraio è una data caratteristica legata a una tradizione religiosa, ma anche, come spesso succede per altre festività, a una tradizione culinaria. Infatti, in questa giornata sul calendario ricorre la festività di San Biagio, molto sentita in alcune zone della regione. La figura del Santo è associata a diverse preparazioni alimentari che vengono benedette.

Vari tipi di taralli abruzzesi

Taralli e Tarallucci

La preparazione dei famosi taralli e tarallucci, particolarmente diffusi nel pescarese, viene eseguita con devozione dalle massaie abruzzesi. Questi prodotti vengono portati in Chiesa per essere benedetti nel giorno dedicato al Santo. Ne esistono varianti dolci e salate, l’essenziale è però la loro forma a ciambella che ricorda simbolicamente la gola, di cui San Biagio è protettore.

Le "Panicelle" di Taranta Peligna

Un rito singolare, che risale al XVI secolo, viene perpetuato a Taranta Peligna, cittadina ai piedi della Maiella. Dalla sera del 31 gennaio, presso la sede della confraternita di San Biagio, i confrati, assistiti dai devoti, iniziano ad ammassare la pasta per i panini sacri chiamati panicelle. Saranno poi le donne a confezionarli con la forma tipica delle quattro dita unite, come una mano benedicente, e a segnarle con il marchio del santo protettore. Le panicelle di Taranta Peligna.

La "Ciambella" di San Biagio all'Aquila

A L’Aquila nelle case e nei panifici si prepara la “ciambella” chiamata anche torta o pizza di San Biagio. È una ciambella grande condita con uvetta, anice, ciliegie candite e decorata con granella di zucchero, che ogni famiglia porta in Chiesa il giorno dedicato al Santo, per essere benedetta e consumata.

Immagine di una ciambella di San Biagio decorata

Informazioni da Qumran: Regole e Dottrine Antiche

I manoscritti di Qumran, ritrovati nelle grotte del Mar Morto, offrono una finestra unica sulle credenze e le pratiche di una comunità giudaica antica, probabilmente gli Esseni. Questi testi contengono regole, dottrine teologiche e visioni del mondo di grande complessità. Di seguito, alcuni frammenti che riflettono aspetti della loro filosofia e organizzazione comunitaria.

Rotolo dei manoscritti del Mar Morto con testo antico

Belial. abbiamo camminato [26] nell’ingiustizia e non nella verità. [3] bene e ti custodisca da ogni male. delle quali sei colpevole. tutti coloro che rendono eque [7] ricompense. misericordia, in conformità delle tue opere tenebrose! [8] nelle tenebre del fuoco eterno! abbia misericordia di te, né ti perdoni cancellando le tue iniquità. essa. remissione. eterna rovina. Aderiscano a lui tutte [16] le maledizioni di questo patto! iniquità. [19] Così si farà ogni anno fino a che prosegue l’impero di Belial. posto nella comunità di Dio, [23] per il consiglio eterno. malvagio è la sua macchinazione e contaminazioni [3] sono nel suo riposo. non sarà purificato con alcuna acqua di abluzione. correggersi nella comunità del suo consiglio. tutte le sue parole. piano della sua gloria, senza alcun mutamento. visita. tenebra le origini dell’ingiustizia. luce. figli della luce. sempre la sua comunione e tutte le sue vie. grazia. dello spirito per i figli della verità (che sono) nel mondo. sicché cammina su tutte le vie delle tenebre e dell’astuzia malvagia. molta, per tutti i determinati tempi eterni. l’ingiustizia sono abominio tutte le vie della verità. tempo stabilito [19] per la visita egli la sterminerà per sempre. che fu assegnato per il giudizio. (nel quale) si erano contaminati [22] a opera dello spirito impuro. dei figli del cielo, la cui via è perfetta. patto eterno, [23] e sarà loro tutta la gloria di Adamo. dell’uomo [24] camminano con la saggezza e con la stoltezza. opera di essa agisce iniquamente e così [25] ha in abominio la verità. nuova creazione. figli dell’uomo affinché conoscano il bene e il male. nella comunità. dell’empietà. senza alcun resto! i trasgressori della sua parola! scritto: «Da una cosa menzognera ti terrai lontano». qualsiasi legge e giudizio. poiché qual è il suo pregio?». Un uomo di santità non si appoggerà su alcuna opera [19] vana. l’inferiore al superiore. perfezione della sua via, o retrocedendolo in base alle sue mancanze. inflessibile o con cuore duro o con spirito malvagio. così non [VI, 1] addosserà su di sé una colpa, per causa sua. Questa è la regola per la seduta dei molti, ognuno secondo il proprio grado. [10] al consiglio della comunità. prossimo, prima cioè che il suo fratello abbia finito di parlare. a lui. Chi è interrogato, parli al suo turno. proferisca alcuna parola senza il gradimento dei molti. cosa da dire ai molti». tutti i giudizi della comunità. avvicinare o allontanare. dei molti. comune dei suoi beni. Chi mentisce coscientemente, [4] sarà punito con sei mesi. punito per sessanta giorni. prossimo, sarà punito per sei mesi. Per un anno. Chi si stende e dorme durante la sessione dei molti, avrà trenta giorni. per sei mesi. non ritornerà mai più nel consiglio della comunità. espiare la terra e dare [7] agli empi la loro retribuzione. provato, la pietra d’angolo inestimabile! fondamenta né saranno mosse dal loro posto. verità in Israele, [10] per stabilire il patto secondo gli statuti eterni. come sta scritto: «Nel deserto, preparate la via . una strada per il nostro Dio». da ogni ingiustizia per camminare su di una via perfetta. scritto nel suo grado. perfezione secondo ciò che egli ha prescritto. consiglio, in qualsiasi [24] occasione. parere su alcun argomento per due anni, giorno per giorno. compimento dei suoi due anni, [27] giorno per giorno. non ritornerà mai più. e i beni degli uomini di santità che camminano nella perfezione. via perfetta. intelligenza. ogni uomo che non ha distolto la propria via [21] da qualsiasi ingiustizia. suo amore quanto per il suo odio. ordinato, e rifletterà continuamente sul giudizio di Dio. Infatti, con riferimento alle notizie biografiche sul Santo rilevabili dall’agiografia dello storico Camillo Tutini (1594 - 1667) che attinse numerose testimonianze tramandate oralmente, si rileva che Biagio fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia, il suo martirio avvenne durante le persecuzioni dei Cristiani, intorno al 316, sotto l’imperatore Valerio Licinio (308 - 324).

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