La benedizione delle famiglie, popolarmente conosciuta in passato come "benedizione delle case", è un rito antico e significativo nelle Chiese particolari, istituito dalla Chiesa sotto forma di "sacramentali". Questi segni sacri, pur non conferendo la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti, "però mediante la preghiera della Chiesa preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare con essa", come spiega il Catechismo della Chiesa Cattolica.

L'Origine e lo Scopo della Benedizione
Il rito è sorto per favorire un incontro tra il sacerdote e i fedeli, che fino a pochi anni fa in diocesi si svolgeva tradizionalmente nel periodo pasquale. Si tratta di forme religiose popolari che inneggiano a Dio e a Lui si affidano "per ottenere i suoi doni", essendo connesse ai sacramenti e accolte dalla Chiesa, la quale "impartisce la benedizione invocando il nome di Gesù, e facendo normalmente il santo segno della croce di Cristo".
Adattamenti ai Tempi Moderni
La scarsità di vocazioni sacerdotali e l'aumento della popolazione nei centri cittadini hanno reso necessario per i parroci organizzarsi per benedire le case e le persone anche in un periodo liturgico diverso da quello pasquale. Per questo motivo, in alcuni luoghi la benedizione può iniziare nel periodo dell'Avvento o all'inizio dell'anno civile.
IL SIGNIFICATO DELLA BENEDIZIONE - (forma breve)
Il Messaggio del Vescovo
Non è sorprendente, dunque, che nel cartoncino della benedizione delle famiglie emerga la parola del Vescovo, Mons. Guglielmo Borghetti, il quale, rifacendosi alla tradizione cristiana e agli insegnamenti dei Padri della Chiesa, manifesta la sua vicinanza alle famiglie. Il Vescovo scrive: «Il vostro vescovo vi segue, vi osserva, vi ama e prega per voi ogni giorno: vuole darvi tutto Gesù, vuole aiutarvi ad incontralo, conoscerlo ed amarlo!»
Un'Opportunità di Riflessione
La benedizione delle case è un'occasione per la comunità cristiana di rafforzare la propria fede e di riflettere sul significato della presenza di Dio nella propria vita quotidiana. Come ha affermato Papa Francesco in un suo Angelus, la vita è una missione da realizzare, e la fede si incarna nella vita concreta, trasformandola. L'invito è a trovare "una cosa concreta e facciamola!", che sia un perdono da chiedere o da dare, una situazione da chiarire o un debito da saldare, o anche il riavvicinamento alla preghiera e al perdono del Signore.
Questo rito antico continua a essere un segno tangibile della sollecitudine della Chiesa per le famiglie, un promemoria che la casa non è solo un luogo fisico, ma anche uno spazio spirituale dove la grazia di Dio può dimorare e operare.
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