Regole per Battesimi e Cerimonie in Zona Arancione e Scenari Futuri

Il passaggio di alcune regioni, come l'Emilia Romagna e le Marche, dalla zona gialla a quella arancione ha comportato significative restrizioni, in vigore da domenica 15 novembre 2020 e per almeno due settimane. Queste misure, a volte aggravate da ordinanze regionali concordate con altre regioni come il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, prevedono che, in caso di sovrapposizione con le norme del Dpcm, prevalgano sempre le misure maggiormente restrittive. Di seguito vengono dettagliate le regole principali e le risposte alle domande più frequenti, con un focus particolare sulle cerimonie.

Panoramica delle Restrizioni in Zona Arancione

Ristorazione e Attività Commerciali

  • Ristoranti, bar, pasticcerie e pubblici esercizi: Rimangono aperti esclusivamente per la vendita d’asporto, dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario.
  • Ingresso in bar/ristoranti per asporto: L’ingresso e la permanenza sono consentiti solo per il tempo necessario ad acquistare i prodotti da asporto, evitando assembramenti e con il divieto di consumare nei pressi dell’esercizio.
  • Bar e ristoranti all’interno di circoli sociali: Le attività interne relative alla somministrazione sono sospese, anche a favore degli associati.
  • Attività commerciali al dettaglio non di prima necessità: L’obbligo di chiusura nei giorni prefestivi e festivi riguarda solo le grandi e medie strutture di vendita, ad eccezione di negozi di alimentari, farmacie, tabaccherie ed edicole. Nei giorni festivi si aggiunge lo stop ad ogni tipo di vendita anche negli esercizi di vicinato. Per un'attività commerciale al dettaglio di beni non di prima necessità, è possibile rimanere aperti il sabato, in quanto l'obbligo di chiusura nei prefestivi è relativo solo alle medie e grandi strutture commerciali e non al commercio di vicinato.
  • Commercio ambulante nei mercati: L'attività di commercio nella forma del mercato all'aperto su area pubblica o privata è sospesa, salvo nei Comuni in cui i sindaci abbiano adottato un apposito piano per lo svolgimento in sicurezza.
  • Negozi di animali la domenica: Aperti se vendono cibo per animali, ma potranno vendere soltanto quello.
  • Vivai la domenica: Possono restare aperti se classificati come imprese agricole e non come esercizi commerciali, ma non possono vendere piante, fiori e sementi.
Tavola riassuntiva delle restrizioni per le attività commerciali in zona arancione.

Spostamenti e Mobilità

In zona arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dopo le 22 e fino alle 5 restano invece vietati gli spostamenti se non per comprovate esigenze, da testimoniare con relativa autocertificazione. Gli spostamenti verso altri Comuni o Regioni sono sempre vietati, salvo eccezioni.

  • Eccezioni agli spostamenti intercomunali: Sono relative a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune. Ogni spostamento al di fuori del Comune di residenza dovrà essere accompagnato da autocertificazione.
  • Visite a conviventi: Per quanto riguarda le abitazioni private, non c’è divieto di spostamento nelle stesse purché nello stesso Comune. Resta comunque la raccomandazione di non accogliere persone che non siano conviventi.
  • Visite a figli minorenni: Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore sono consentiti, così come per condurli presso di sé.
  • Fare la spesa in altro Comune: È permesso solo ed esclusivamente se i beni richiesti sono acquistabili solo in un negozio non presente nel proprio Comune, o per un servizio essenziale (es. ufficio postale).
  • Acquisto di beni non di prima necessità: Non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.

Attività Fisica e Scuola

  • Passeggiate e attività motoria/sportiva: È possibile uscire per una passeggiata tra le 5 e le 22. L'attività motoria e sportiva si potrà fare solo nelle zone fuori dai centri, vietati anche i lungomare e le strade e piazze del centro storico, o aree solitamente affollate.
  • Parchi e giardini pubblici: L’accesso è consentito, salvo specifiche indicazioni da parte dei Comuni di competenza.
  • Centri sportivi: Restano aperti, al contrario di palestre, piscine e centri natatori, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e solo per le attività svolte all’aperto.
  • Scuola: La didattica in presenza resta attiva fino alla terza media, con obbligo di mascherina per i bambini di età superiore ai sei anni e per i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della stessa. Sono esclusi gli insegnamenti considerati a elevato rischio come ginnastica, lezioni di canto e di strumenti a fiato. Per le scuole superiori e università, la didattica si svolge al 100% da casa.
  • Spostamenti per la scuola: Gli spostamenti per accompagnare i bambini a scuola sono sempre consentiti.
  • Biblioteche universitarie: Al pari dei laboratori, continuano ad assicurare i propri servizi.

IL MOLISE IN ZONA ARANCIONE: LE REGOLE DA RISPETTARE

Regole per Cerimonie Civili, Religiose e Festeggiamenti

Nel contesto delle restrizioni, un punto cruciale riguarda le celebrazioni religiose e civili, come battesimi, matrimoni e comunioni, e i relativi festeggiamenti. La situazione ha visto evoluzioni nel tempo, con l'introduzione di nuove disposizioni.

Lo Svolgimento delle Cerimonie

Le cerimonie civili e religiose, inclusi nozze e battesimi, non sono vietate. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni. Questo significa che i riti in chiesa continuano a svolgersi, anche se con un numero limitato di invitati e nel rispetto di ingressi contingentati, mascherina obbligatoria e distanza di sicurezza. Le messe continueranno a svolgersi con contingentamento degli ingressi, mascherina obbligatoria e distanza di sicurezza.

Il governo, attraverso le Faq (risposte alle domande più frequenti), ha fornito indicazioni chiare: "Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose". Questo vale anche per gli agriturismi, dove non si possono fare festeggiamenti di grandi dimensioni.

Festeggiamenti e Ricevimenti: Un Percorso a Tappe

La possibilità di organizzare banchetti o ricevimenti per battesimi, matrimoni e comunioni è stata oggetto di diverse decisioni e tempistiche:

  • Feste private e ricevimenti: Le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose, sono state a lungo vietate. Per esempio, per un matrimonio, pur essendo consentita la celebrazione in chiesa o in comune, non era permesso festeggiare insieme.
  • Festeggiamenti in casa: Ricevere persone in casa diverse dai conviventi è stato considerato pericoloso e fortemente sconsigliato, salvo esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Dal 1° maggio, in zona gialla e arancione, è stato possibile invitare fino a 4 persone (e non più 2) oltre ai conviventi. Le visite in zona rossa sono rimaste vietate. Ciò rende improbabile, se non impossibile, organizzare una festa con molte persone, considerando anche il coprifuoco fino alle 22.
  • Riaperture della ristorazione:
    • Dal 26 aprile, i ristoranti hanno potuto riaprire sia a pranzo che a cena, in zona gialla ed esclusivamente per il servizio al tavolo all’aperto. La ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive è consentita senza limitazioni orarie, ma soltanto per i clienti che vi alloggiano.
    • Dal 1° giugno, sempre in zona gialla, è stato consentito consumare anche all'interno dei ristoranti, dalle 5 alle 18, sempre rispettando i distanziamenti e le misure di tracciamento.
  • Ripartenza dei ricevimenti: Il divieto introdotto dai Dpcm precedenti è stato rimodulato. Le novità per i ricevimenti e i banchetti sono arrivate con il nuovo decreto Draghi: dal 15 giugno 2021, in zona gialla, decadono i divieti per la ripartenza dei ricevimenti di nozze e delle feste private dopo cerimonie come battesimi, comunioni e cresime. Lo stop rimane invece in zona arancione e rossa.

Il Premier Mario Draghi, nel suo discorso alla Camera dei Deputati del 12 maggio, aveva chiesto di pazientare ancora "per evitare che un’occasione di gioia si trasformi in un rischio per chi partecipa".

Calendario delle riaperture e delle autorizzazioni per eventi e ristorazione.

Centri Culturali e Sociali

Le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi sono state sospese, rendendo impossibile, ad esempio, recarsi a giocare a carte in un centro sociale.

L'Esempio del Cile come Cautela

Le autorità sanitarie hanno giustificato la prudenza nelle riaperture citando l'esempio del Cile. In questo Paese, nonostante oltre il 30% della popolazione fosse già vaccinata (molto più di Italia e Unione Europea) con farmaci cinesi, la riapertura "a valanga" dei servizi di ristorazione ha provocato una nuova ondata pandemica, intasando gli ospedali anche più rispetto a quando non c'era il vaccino. Il governo cileno è stato costretto a correre ai ripari e a varare misure di freno alla circolazione delle persone. Questo esempio ha rafforzato l'approccio graduale alle riaperture anche in Italia.

IL MOLISE IN ZONA ARANCIONE: LE REGOLE DA RISPETTARE

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