Introduzione alla Figura di Santa Rita
La storia di Santa Rita da Cascia è ricca di fascino e curiosità, ispirando migliaia di fedeli in tutto il mondo con il suo messaggio di amore, perdono e compassione. Nata come Margherita Lotti, la sua figura è profondamente legata ai luoghi dell'Umbria, in particolare a Roccaporena e Cascia.
Roccaporena e Cascia: I Luoghi della Santa
Roccaporena è una piccola frazione del comune di Cascia, situata in Umbria, nella provincia di Perugia. Qui Santa Rita nacque nel 1381, figlia unica di Antonio Lotti e Amata Ferri. Fu battezzata a Cascia con il nome di Margherita, in un territorio che ancora oggi conserva viva la memoria della sua straordinaria vita.
La Vita di Santa Rita
Nata nel 1381, Rita era una giovane e bellissima donna. Verso i sedici anni, si sposò con Paolo di Ferdinando Mancini, un giovane inizialmente ben disposto, ma presto descritto come "risentito" e molto violento. Nonostante le difficoltà, Rita rimase sempre paziente e compassionevole, cercando di migliorare la vita del marito e dei suoi due figli maschi.
Con una vita semplice, ricca di preghiera e di virtù, tutta dedita alla famiglia, ella aiutò il marito a convertirsi e a condurre una vita onesta e laboriosa. Tuttavia, il marito fu assassinato. Un giorno, gli abitanti di Roccaporena decisero di vendicarsi dell’omicidio. Ma Rita, che aveva abbracciato completamente la fede cristiana e il messaggio del Vangelo, chiese loro di perdonare i suoi nemici, perdonando pienamente, come Gesù, chi le stava procurando tanto dolore. I figli, invece, influenzati dall’ambiente e dai parenti, erano tentati dalla vendetta.
Rimasta vedova e sola, Rita pacificò gli animi e riconciliò le famiglie con la forza della preghiera e dell’amore. In seguito, poté entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia, ove visse per quarant’anni, servendo Dio ed il prossimo con una generosità gioiosa e attenta ai drammi del suo ambiente e della Chiesa del suo tempo. Santa Rita visse una vita di devozione e preghiera, intraprendendo anche una vita da suora. Era famosa per il suo amore per i poveri e per la sua capacità di dare conforto a chiunque si rivolgesse a lei per aiuto.
Santa Rita morì il 22 maggio 1457. Queste due date tradizionali vennero accettate dal Papa Leone XIII quando la proclamò Santa il 24 maggio 1900.

I Miracoli e la Simbologia di Santa Rita
La vita di Santa Rita è costellata di prodigi e simboli che ne hanno accresciuto la devozione. Tra i più noti si annoverano il miracolo del bastone e della vite, le rose e i fichi d'inverno, il prodigio delle api e il dono della spina.
Il Prodigio del Bastone e della Vite Miracolosa
Una delle curiosità più interessanti legate a Santa Rita è il celebre "Bastone di Santa Rita". Si racconta che, appena entrata in monastero come novizia, la superiora le chiese di innaffiare per obbedienza una pianta secca che si trovava nel giardino. Rita lo fece umilmente giorno per giorno, attingendo l’acqua dal pozzo che tutt’oggi si trova accanto alla vite.
La tradizione narra che questo ramo secco, innaffiato quotidianamente per obbedienza, tornò rigoglioso alla vita. Nel 1700 si cominciò ad affermare che la pianta secca rinverdita era di fatto una vite, che ancora oggi produce ogni anno uva bianca, simbolo dell'obbedienza di Santa Rita e un tralcio che produce molti frutti.
Oggi, la reliquia del Bastone di Santa Rita è una canna di ferro che al suo interno custodisce il primo tralcio di questa vite miracolosa, rappresentando un tangibile segno della sua fede e obbedienza.

Le Rose e i Fichi d'Inverno
Alla fine dei suoi giorni, malata e costretta a letto, Rita chiede a una sua cugina venuta in visita da Roccaporena di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. Ma siamo in inverno, e la cugina la asseconda, pensandola nel delirio della malattia. Il prodigio delle rose e dei fichi in inverno è reso attendibile da diverse testimonianze raccolte nel processo per la beatificazione nel 1626, a dimostrazione della sua santità.
Oggi, una delle curiosità più interessanti su Santa Rita è il famoso “Roseto di Santa Rita”. Si tratta di un giardino botanico, situato nei pressi della basilica di Roccaporena, dove sono coltivate le famose rose bianche, simbolo di purezza e santità.

Il Miracolo delle Api
La simbologia legata a Santa Rita include anche le api. Secondo la tradizione, il quinto giorno dopo la sua nascita, mentre la piccola Rita riposa nella culla posta nel giardino della casa paterna, delle api cominciano a entrare e uscire dalla sua bocca senza pungerla. Un contadino, mietendo in un campo poco distante, si taglia profondamente una mano con la falce. L’uomo, perdendo molto sangue, lascia frettolosamente il lavoro in cerca d’aiuto. Nel passare accanto alla piccola Rita, si accorge delle api che le ronzano attorno al viso e fa un gesto con la mano per allontanarle. Con grande sorpresa, scopre che la sua ferita è completamente guarita.
Questa credenza popolare, ricca di simbologia, lega la scelta delle api alla necessità di comunicare l’importanza della figura di Rita fin da piccolissima, con il miele che ha radici antiche di sacralità.
La Spina di Cristo
Un altro segno distintivo della santità di Rita è il dono della "Spina di Cristo". Si narra che, dopo un'intensa preghiera e meditazione sulla dolorosa passione di Gesù, una spina della corona di Cristo si conficcò sulla sua fronte. Questo segno, visibile per il resto della sua vita, le causò una piaga ossea aperta (osteomielite), ma fu anche un segno della sua profonda unione con la sofferenza di Cristo.
Devozione e Riconoscimento
Il Culto di Santa Rita nel Mondo
Ogni anno, migliaia di pellegrini si recano a Santa Rita di Cascia per venerare la santa e per chiedere la sua intercessione. Ma il culto di Santa Rita non si ferma solo a Cascia; la sua figura è molto diffusa in tutto il mondo e molte persone si rivolgono a lei per chiedere protezione e aiuto nelle loro vite quotidiane.
Come affermano le monache di Cascia: “Sentiamo Santa Rita sorella, la sentiamo presente nelle nostre case, vive con noi. Così le monache di Cascia, sono isolate ma sono anche nelle case di tutti con l’amore di Santa Rita. Non desistiamo e lavoriamo sempre per la vita.”
Le Reliquie di Santa Rita
Le ossa di Santa Rita dal 18 maggio 1947 riposano nel Santuario di Cascia nell’urna di argento di cristallo eseguita nel 1930. Recenti ricognizioni mediche hanno affermato che sulla fronte a sinistra vi sono tracce di una piaga ossea aperta (osteomielite), probabilmente legata al prodigio della spina. Il piede destro ha segni di una malattia sofferta negli ultimi anni, forse una sciatalgia, mentre la sua statura era di 157 cm.
La Rilevanza Contemporanea
La figura di Santa Rita continua ad essere fonte di ispirazione e speranza anche ai giorni nostri. Giovedì 16 aprile 2020, il programma “Bel tempo si spera” di TV2000 ha aperto la puntata parlando di Santa Rita, con l’agostiniano Padre Vittorino Grossi, direttore responsabile della Rivista “Dalle Api alle Rose”.
Padre Vittorino Grossi ha sottolineato: “Come dice Papa Francesco, abbiamo diritto alla speranza e oggi Santa Rita è al centro di questo diritto alla speranza. Quando ci fu la peste a Cascia, a causa della quale perse probabilmente i suoi due figli, lei è stata una volontaria e un’operatrice sanitaria del suo tempo per i malati.”
La sua influenza si estende anche al mondo digitale. Santaritasouvenirs nasce a Cascia, città natale di Santa Rita, da un’intuizione di Stefano Nardi, figlio d’arte nel mondo degli articoli religiosi. Già a soli 22 anni, Stefano era convinto che Internet avrebbe rivoluzionato le nostre vite e immaginava un e-commerce dedicato agli articoli religiosi di Santa Rita. Durante la pandemia di Covid-19, quando milioni di fedeli non potevano raggiungere Cascia, quella visione ha preso forma concreta, offrendo un modo per mantenere vivo il legame con la Santa anche a distanza.