Contesto Storico e Origini Leggendarie
La Basilica di San Piero a Grado, nota dal 1046, conserva al proprio interno resti di precedenti edifici cultuali almeno a partire dal IV secolo, che costituiscono la testimonianza dell’unico luogo di culto paleocristiano esistente nella diocesi. A questo luogo è legata la tradizione relativa allo sbarco dell’apostolo Pietro sul territorio italiano, tradizione attestata a partire dal XIII secolo e risalente almeno all’età carolingia o tardolongobarda.
La costruzione attuale fu edificata tra il X e il XII secolo, ma si tratta di un edificio molto complesso in cui si sono susseguite numerosissime trasformazioni, studiate anche attraverso gli scavi archeologici in parte visibili all’interno della basilica. Il primo luogo di culto attestato in questa zona risale al IV secolo d.C. anche se, secondo la leggenda, nell’anno 44 d.C. San Pietro sbarcò proprio qui. Si dice che durante una terribile tempesta sia stato salvato da questo lembo di terra intorno al quale prima arrivava la costa marina. Approdato nei pressi di Pisa, a Gradus Arnensis, decise di erigere un altare in pietra, il primo in Italia.

L’edificio, sede di una comunità canonicale, subì ulteriori rimaneggiamenti tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, quando fu accorciato quasi di un quarto della sua lunghezza e fu eretta un’abside occidentale. Nel terzo decennio del Seicento la chiesa fu sottoposta ad un radicale restauro secondo il gusto del tempo. Ulteriori restauri avvennero nel 1791 ed infine nel XX secolo per riportare l’edificio al suo aspetto romanico.
Architettura e Caratteristiche Distintive
Esterno e Campanile
L’esterno della basilica, prevalentemente in panchina livornese e decorato con archetti ciechi, presenta alcuni elementi tipici del romanico pisano. Entro gli archetti si trovano 64 bacini ceramici (gli originali sono conservati al Museo di San Matteo, a Pisa). Un elemento insolito nel territorio pisano è l’assenza di una facciata, distrutta nel XII secolo, al posto della quale si trova un’abside, che si contrappone alle tre absidi a sud-est.

Il campanile, situato sul lato ovest della chiesa, fu fatto saltare durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la guerra, venne intrapresa la costruzione di un nuovo campanile, ma i finanziamenti non furono sufficienti per terminare i lavori.
Interno e Ciclo di Affreschi
All’interno, la basilica è a tre navate, scandite da due file di 12 colonne. Restano tracce di affreschi risalenti all'XI e XII secolo. La navata centrale è decorata da un imponente ciclo di affreschi, le Storie di San Pietro, dipinte da Deodato Orlandi nei primi anni del Trecento. Questo fu un periodo di grande splendore per la basilica, che era una tappa importante per molti pellegrini, per i quali fu costruito un porticato intorno all’edificio, oggi non più esistente.

Il ciclo di affreschi è diviso in tre ordini:
- Dal basso: la galleria di papi, da San Pietro a Giovanni XVII, con l’indicazione dei nomi di ciascuno di essi.
- In alto: le Storie della vita di San Pietro, San Paolo, San Clemente e San Silvestro.
- Più in alto: la Città celeste.
La lettura degli affreschi parte dalla destra dell’altare maggiore.
documentario sulla Basilica di San Pietro in Vaticano
Elementi Simbolici e Curiosità
La Colonna di San Pietro e la Pietra di San Clemente
All'interno della basilica, sotto il ciborio tardogotico, si erge la Colonna di San Pietro, sulla quale, secondo la tradizione, l’Apostolo pose una grande pietra per celebrare la messa. Attorno ad essa si trovano i resti della prima chiesa paleocristiana del V secolo, a una sola abside, e della chiesa dell'VIII secolo, triabsidata. Secondo la tradizione, San Clemente, nell'atto di consacrare l’altare di Pietro, ebbe un episodio di epistassi e poche gocce del suo sangue caddero sulla lastra di pietra.
Il Mistero del Basso Rilievo a "Pannocchia"
All’ingresso nord della Basilica è presente un basso rilievo che sembra una pannocchia. Si pone il quesito di come questa immagine possa trovarsi sul muro di una basilica medievale, dato che il mais si diffuse in Europa solo dopo la conquista delle Americhe. Resta il mistero, ma forse la figura somiglia solamente a una pannocchia e in verità è il simbolo di qualcosa di diverso.
Orari delle Sante Messe
Messe nei Giorni Feriali
Gli orari delle Sante Messe durante i giorni feriali sono i seguenti:
- ore 7.00: S. Messa Altare di S. Giuseppe
- ore 07.30: S. Messa Altare di San Giuseppe
- ore 8.30: S. Messa nella Cappella del SS. Sacramento (segue Adorazione eucaristica fino alle ore 18.45)
- ore 9.00: S. Messa Altare di S. Giuseppe
- ore 10.00: S. Messa Altare di S. Giuseppe
- ore 11.00: S. Messa Altare della Cattedra
- ore 12.00: S. Messa Altare della Cattedra
- ore 17.00: S. Messa Altare della Cattedra
- ore 18.00: S. Messa Altare della Cattedra
Messe nei Giorni Festivi
Per i giorni festivi, la Basilica osserva i seguenti orari:
- ore 7.00: S. Messa Altare di S. Giuseppe
- ore 8.00: S. Messa Altare di S. Giuseppe
- ore 9.00: S. Messa Altare della Cattedra
- ore 9.45: Lodi Capitolari Cappella del Coro
- ore 10.30: S. Messa Capitolare Altare della Cattedra
- ore 12.30: S. Messa Altare della Cattedra
- ore 16.00: S. Messa Altare della Cattedra
- ore 17.00: Vespri Capitolari Cappella del Coro
- ore 17:00: Santa Messa Altare della Cattedra
- ore 18.00: S. Messa Altare della Cattedra
Animazione Liturgica
I cori che desiderano cantare la S. Messa vespertina (da lunedì a sabato) e le SS. Messe festive sono invitati a contattare la segreteria della basilica per accordi.