L'Impegno delle Associazioni e delle Parrocchie nell'Integrazione degli Immigrati

Il fenomeno migratorio è oggi al centro di un dibattito complesso, spesso polarizzato da disinformazione, fake news e discorsi d'odio. Questa realtà, come evidenziato da una rilevazione di Amnesty International che ha registrato 787 commenti e dichiarazioni di incitamento all'odio durante la campagna elettorale del 2018 - con il 91% rivolto ai migranti - dimostra la necessità di un impegno diffuso per la promozione dell'accoglienza e dell'integrazione.

In questo contesto, l'incontro e la solidarietà sono diventati il filo conduttore che, in anni recenti a partire dalla Primavera Araba del 2011, ha guidato diverse diocesi sul tema dell'accoglienza delle persone richiedenti asilo.

Mappa dell'Italia con indicatori delle principali rotte migratorie

Il Contesto dell'Immigrazione e la Sfida dell'Accoglienza

Disinformazione e Discorsi d'Odio: Una Realtà Preoccupante

Il tema dell'immigrazione è oggi uno degli ambiti in cui più si misurano i problemi della disinformazione, delle fake news e dei discorsi d'odio. Fra i più colpiti dall'odio online vi sono singoli individui o gruppi impegnati in attività solidaristiche o di tipo umanitario, nonché comunità come musulmani, ebrei, donne e rom.

L'Approccio delle Realtà Ecclesiali all'Accoglienza

Nel cuore dell'impegno delle realtà ecclesiali risuonano frasi ispiratrici come “Ero straniero e mi avete accolto”. Diverse iniziative e programmi, tra cui il “Tavolo ecclesiale profughi”, “Protetto. Rifugiato a casa mia”, “Aggiungi un posto a tavola”, “Associazione Migranti ONLUS”, “Progetto Motivi Umanitari” e la “Campagna #ioaccolgo”, sono state lanciate per promuovere una cultura dell'incontro. Attraverso inserti informativi e testimonianze, si sono svolti vari incontri in scuole e con gruppi parrocchiali per sensibilizzare i giovani all'incontro e all'accoglienza.

Sulla stessa spiaggia - Cortometraggio sull'immigrazione

Il Quadro Normativo e il Ruolo del Terzo Settore

Il Registro Nazionale degli Enti e delle Associazioni

Il Registro Nazionale degli enti e delle associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati è istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ai sensi dell'art. 42 del Testo Unico sull'Immigrazione. Questo strumento rappresenta un'attestazione del grado di solidità organizzativa e patrimoniale degli enti che operano nel campo dell'integrazione sociale degli stranieri ed è attivo dal novembre 1999.

La Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti cura la tenuta di questo Registro, che è articolato in due sezioni:

  • Sezione I: sono iscritti enti e associazioni che svolgono attività a favore dell'integrazione sociale degli stranieri (art. 42 T.U.I.). L'elenco aggiornato, che include gli iscritti che hanno trasmesso la relazione sulle attività svolte e i nuovi iscritti, viene periodicamente pubblicato e classificato per Regione di riferimento.
  • Sezione II: sono iscritti enti e associazioni che svolgono programmi di assistenza e protezione sociale (art. 18 T.U.I.). Anche l'elenco degli iscritti a questa sezione viene trasmesso come previsto dall'articolo 54 comma 3 del D.P.R. n. 394/1999.

In base all'analisi dei dati raccolti attraverso l'applicativo che consente di inserire le relazioni annuali, viene pubblicato un report sulle attività svolte dalle associazioni e dagli enti iscritti, come avvenuto per il 2019.

Le Competenze Statali e la Collaborazione con l'Associazionismo

L'articolo 42 del Testo Unico sull'Immigrazione stabilisce che lo Stato, le regioni, le province e i comuni, nell'ambito delle proprie competenze, favoriscono, anche in collaborazione con le associazioni di stranieri e con le organizzazioni stabilmente operanti in loro favore, le seguenti attività:

  • Le attività intraprese in favore degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, incluse quelle per corsi della lingua e della cultura di origine.
  • La diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana, riguardante diritti, doveri e opportunità di integrazione.
  • La conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, ricreative, sociali, economiche e religiose degli stranieri, e le iniziative di informazione sulle cause dell'immigrazione e di prevenzione delle discriminazioni razziali e della xenofobia.
  • La realizzazione di convenzioni con associazioni iscritte nel registro per l'impiego di stranieri qualificati come mediatori interculturali.
  • L'organizzazione di corsi di formazione, ispirati a criteri di convivenza in una società multiculturale, destinati agli operatori pubblici e privati che hanno rapporti abituali con stranieri o competenze in materia di immigrazione.
Infografica: Struttura del Registro Nazionale Associazioni Immigrati

L'Azione Concreta delle Parrocchie e delle Organizzazioni di Ispirazione Religiosa

Iniziative di Sensibilizzazione e Animazione Parrocchiale

L'impegno delle parrocchie è tangibile in numerose iniziative. Un esempio significativo è il “Gruppo Rinascita”, nato dall'incontro tra Padre Lorenzo Snider, incaricato dal Vescovo, e i ragazzi accolti nelle basi di Cona e Bagnoli. Il Gruppo ha proposto momenti di sensibilizzazione e animazione nelle parrocchie, a partire dall'animazione delle Sante Messe. In ogni celebrazione si è assistito al miracolo del cambiamento degli sguardi: sguardi spesso scettici e a volte ostili che si trasformavano in sguardi amichevoli, interroganti e molto spesso grati.

Progetti Emblematici di Accoglienza e Integrazione

Molte associazioni e organizzazioni di ispirazione religiosa svolgono un ruolo cruciale nella promozione dell'integrazione, attraverso progetti concreti e mirati.

I Corridoi Umanitari: Vie Sicure per l'Accoglienza

Il Progetto Migranti, promosso dalla Commissione per la Cooperazione internazionale di Acri, si propone di fornire una risposta concreta alle criticità connesse ai flussi migratori. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi di accoglienza e integrazione per 50 profughi dalla Grecia, gestiti dalla Comunità di Sant’Egidio. I beneficiari saranno accolti in appartamenti, riceveranno beni e servizi di prima necessità, e saranno accompagnati nel disbrigo di pratiche amministrative e legali, beneficiando costantemente di assistenza medica e legale.

Un altro progetto prevede l'accoglienza per un anno di 40 migranti provenienti dai corridoi umanitari dalla Libia, implementati dalla Federazione delle Chiese Evangeliche (FCEI). I partecipanti, identificati tra i richiedenti asilo vulnerabili registrati presso l’Unhcr, saranno accolti presso la “Casa delle Culture” di Scicli (Ragusa), una struttura inaugurata nel 2014 con il sostegno della comunità metodista locale. La Casa offre orientamento, formazione e promuove programmi sociali e interculturali volti a diffondere una “cultura dell’integrazione” a livello locale.

Foto: Famiglie migranti accolte in contesti comunitari

Programmi di Studio e Inclusione Sociale

Il programma “Corridoi Universitari”, che vede la Caritas Italiana come organizzatore principale, prevede il rilascio di visti di ingresso per motivi di studio a studenti titolari di protezione internazionale in Etiopia. Il progetto porterà in Italia 43 studenti, che saranno accolti da 24 Università e ospitati in alloggi universitari o messi a disposizione dalle Caritas diocesane. Le Università si occuperanno dell’inserimento dei beneficiari nel contesto accademico e nel percorso di studi.

Un'altra iniziativa mira a promuovere l'ingresso in Italia, con un visto per studio non universitario, di 35 minori non accompagnati rifugiati in Niger. Il progetto, che prevede l'identificazione dei minori da parte dello staff Intersos in collaborazione con Unhcr, supporta la loro accoglienza in Italia attraverso l'affidamento familiare e li accompagna nel percorso di studio e inclusione sociale, con il sostegno delle famiglie affidatarie, dei tutori volontari e delle comunità locali. Una borsa di studio mensile di 550 euro per 12 mesi è prevista per le famiglie affidatarie.

Sulla stessa spiaggia - Cortometraggio sull'immigrazione

Supporto ai Migranti in Transito e Assistenza Umanitaria

Progetti mirano a rafforzare la risposta umanitaria lungo i confini settentrionali italiani, intervenendo in aree come Trieste (in entrata dai Balcani), Ventimiglia e Oulx (in uscita verso la Francia). L'obiettivo è fornire aiuto diretto ai migranti e rifugiati in transito, coprendo bisogni primari, assistenza sanitaria e orientamento socio-legale. Analogamente, un progetto in Bosnia Erzegovina, condotto da IPSIA e JRS (Jesuit Refugee Service), mira a migliorare la qualità della vita per i migranti in transito attraverso assistenza psico-sociale e materiale all'interno e fuori dai centri di accoglienza, come il campo di Lipa.

Il Soccorso in Mare e la Sensibilizzazione Pubblica

Un'azione cruciale è il co-finanziamento delle operazioni di soccorso in mare di SOS Mediterranée, realizzate attraverso la nave Ocean Viking, con l'obiettivo di ridurre il numero di morti e dispersi nel Mediterraneo centrale. Il progetto copre il salvataggio in mare, l'assistenza a bordo con un team di professionisti e volontari (medici, infermieri, soccorritori, mediatori, giornalisti e fotografi), e un lavoro di testimonianza a terra. Quest'ultimo è finalizzato a veicolare una corretta informazione e a sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma del Mediterraneo, contribuendo a creare una società più consapevole, rispettosa dei Diritti Umani e accogliente.

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