Maria, Madre di Gesù e Amica dell'Umanità: Un Percorso di Fede e Speranza

Nella Solennità di Tutti i Santi, la Chiesa celebra tutti coloro che già si trovano nel pieno possesso della visione beatifica e ci invita a vedere con speranza i nostri fratelli celesti, come stimolo per percorrere interamente il cammino iniziato con il Battesimo e raggiungere la piena felicità nella gloria della visione beatifica. La nostra mamma celeste ci guidi in questo mondo smarrito e confuso, dimentico dell'amore materno di Maria Santissima nostra madre, e possa riscoprire il valore e la forza della preghiera, la gioia del dono della vita e la felicità di essere figli di Dio.

La Beata Vergine Maria Addolorata e i Sette Dolori

La gloria di Maria in cielo sarà pari al calice di dolore che ha avuto qui sulla terra, e questa regola vale anche per noi tutti: se grande è il dolore, ancor più grande sarà la tua missione e la tua gloria. La passione di Maria è cominciata prima di quella di Gesù. La sofferenza attende Maria già fuori del tempio, quando è ormai ora di fuggire perché Erode vuole uccidere il bambino. Ed ecco che Maria, Gesù e Giuseppe divengono un esempio di profughi che lasciano il loro paese. In molte nostre chiese ritroviamo la statua di Maria con una spada che le trafigge il cuore. E in aggiunta a quella definitiva del Calvario, oggi ricordiamo le altre che ci è dato di intuire, e per le quali invochiamo la sua presenza materna nelle nostre analoghe situazioni.

Statua della Mater Dolorosa con una spada nel cuore

Le Spade che Trafiggevano il Cuore di Maria

Tra i dolori che hanno trafitto il cuore di Maria, il testo sacro e la tradizione ricordano diverse situazioni profonde:

  • La paura quando smarriscono Gesù dodicenne: "Magari lo hanno preso e venduto come schiavo e non lo rivedremo più...".
  • La fuga in Egitto con la paura di essere presi dai soldati di Erode, e poi laggiù a cercare lavoro presso persone prevenute nei loro confronti, in quanto erano ricercati dal re.
  • La diversa atmosfera in casa a Nazareth dopo la morte di Giuseppe.
  • La partenza di Gesù per la predicazione e la solitudine di una casa vuota, una spada che entra nel cuore di una madre e di una donna.
  • Il malanimo e le calunnie della gente che "giudicavano" Gesù perché a trent'anni non si era ancora sposato, interpretando male o volendo interpretare male i suoi intenti.
  • Le incomprensioni dei Sommi Sacerdoti verso Gesù a Gerusalemme, con la relativa accusa di eresia. Gesù veniva accusato di non avere titoli di studio, definendolo "un falegname che vuole insegnare la teologia", "cretinizzato" come un pazzo, un mangione e un beone.
  • Il tradimento di Giuda, un amico al quale la Madonna sovente aveva preparato da mangiare.
  • Le indelicatezze degli Apostoli verso Gesù, che viene abbandonato addirittura da loro.
  • Il tradimento della Chiesa ebraica, dei Sommi Sacerdoti e del Sinedrio.
  • Il tradimento del giudice romano che poteva difendere la verità, ma ha anteposto alla verità carriera e soldi.

Maria Ai Piedi della Croce

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,25-27) si legge: "Stavano presso la Croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la Madre e accanto a Lei il discepolo che Egli amava, disse alla Madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé."

Gesù continua a dire alla Madre: "Ecco il tuo figlio", e dice ancora all'umanità: "Ecco la tua Madre". Ma quanti sono quelli che Lo ascoltano? La Madonna ha condiviso con il Figlio anche il tremendo martirio spirituale sotto la Croce; proprio in quel momento Gesù ha compiuto la proclamazione ufficiale di affidare tutti alle sue materne cure. Era lì come Corredentrice, lo era in quel momento, e sarebbe dovuta essere per sempre, la Madre dei dolori. Solamente questa Madre può comprendere i dolori di tutte le madri del mondo, allora rivolgetevi con piena fiducia a Lei e chiedete, chiedete, chiedete, senza stancarvi mai.

Maria e Giovanni ai piedi della Croce

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Cuore Immacolato di Maria, colmo di bontà, mostra il Tuo amore verso di noi. La fiamma del Tuo Cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi Ti amiamo immensamente. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così che abbiamo un continuo desiderio di Te. O Maria, di soave ed umile cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci per mezzo del tuo Immacolato e materno cuore di essere guariti da ogni malattia spirituale. Fa che sempre possiamo guardare la bontà del Tuo Cuore Materno, e che ci convertiamo, per mezzo della fiamma del Tuo Cuore. Amen. Amen.

Il Centenario delle Apparizioni di Fatima

Celebrare un centenario non vuole essere un puro ricordo o memoria di un avvenimento passato, ma un contributo qualificato per approfondire e attualizzare il messaggio. È così, più che mai, per il centenario delle apparizioni di Fatima. "Fatima si manifesta come un'irruzione della luce di Dio nelle ombre della Storia umana. All'alba del XX secolo, nell'aridità della Cova da Iria, ha echeggiato la promessa della misericordia, ricordando ad un mondo trincerato in conflitti ed ansioso di una parola di speranza, la buona novella del Vangelo, la buona notizia di un incontro promesso nella speranza, come grazia e misericordia" (Santuario Fatima).

Immagine dell'apparizione di Fatima ai tre pastorelli

Il Messaggio di Speranza e Pace

È con un invito alla fiducia che si ricorda l'avvenimento di Fatima. Precursore della presenza della luce di Dio che dissipa la paura, l'Angelo si annunciò per tre volte ai veggenti nel 1916, definendosi lui stesso l'Angelo della Pace, l'Angelo del Portogallo. Le apparizioni della Vergine avvennero fra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917 a tre piccoli pastori: i fratelli Francisco e Giacinta Marto e la loro cugina Lucia dos Santos. La Signora piena di grazia si annunciò riversando la luce di Dio, della quale i piccoli pastori furono riempiti da una presenza che si impresse indelebilmente nel loro intimo e li consacrò testimoni profetici della misericordia di Dio che, fino al termine della storia, illumina la trama del dramma umano.

La Vergine Maria si è presentata ai tre fanciulli nella piana, la Cova da Iria, dove pascolavano il gregge, dialogando con loro amabilmente e invitandoli insistentemente alla preghiera, in particolare la preghiera del Rosario, di cui si definisce Regina del Santo Rosario. L'intimità con Dio trasforma la vita in sacrificio per i fratelli, specialmente quelli su cui ricade lo sguardo misericordioso di Dio, per la conversione dei peccatori. Si è inoltre definita soprattutto Regina della Pace, non solo con riferimento al periodo della prima guerra mondiale e ai drammatici anni seguenti, ma anche per i pericoli incombenti sull'umanità intera e sulla Chiesa e il Papa.

Il segreto che a Fatima viene offerto è precisamente rivelazione del mistero umano alla luce di Dio. Ma il messaggio di Fatima lasciatoci dalla Madonna non ha nulla di catastrofico. Dice anzi come la speranza deve guidare i nostri passi verso la vita, certo seguendo fedelmente gli insegnamenti che il Signore ci ha lasciato attraverso il Figlio suo Gesù Cristo, che è stato inviato per la nostra salvezza. In Lui Dio ci chiede con il suo Amore provvidente e la Sua opera salvifica di collaborare come credenti e di coinvolgere ogni creatura umana nella Sua luce di Verità.

"In effetti, il messaggio di Fatima è eloquente per i credenti di tutti i tempi; non è rimasto imprigionato ad un'epoca passata ma proietta un dinamismo per il nostro presente e apre orizzonti di fede per il futuro della storia del genere umano. Dal momento che gli avvenimenti di Fatima sono un appello fatto all'umanità del nostro tempo, anche la celebrazione del primo centenario cerca di essere più uno strumento di questo appello attuale" (Santuario Fatima).

Le apparizioni e il messaggio di Fatima ai tre pastorelli

Il Miracolo del Sole e i Pellegrinaggi

Nel 2017 si è celebrato il Centenario delle Apparizioni della Vergine di Fatima, con un ricco programma che è culminato il 13 maggio, con la presenza di Sua Santità Papa Francesco. Le prime apparizioni della Vergine di Fatima ai pastorelli avvennero il 13 maggio 1917 e si ripeterono nei mesi successivi fino al 13 ottobre dello stesso anno, quando ebbe luogo l'ultima apparizione in cui una folla di gente assisté al "Miracolo del sole". Sono queste le date che tutti gli anni richiamano il maggior numero di credenti al Santuario per partecipare alle Processioni delle Candele del 12 e dell'Addio nella mattina del 13. Ma tutti i giorni, specialmente il 13 di ogni mese, arrivano a Fatima molti pellegrini che giungono in questo luogo sacro per manifestare la loro fede. Molte persone compiono il pellegrinaggio a piedi, partendo da diverse zone del paese e seguendo sentieri e strade di campagna.

Il Santuario di Fatima con pellegrini durante una processione

La Presentazione al Tempio della Beata Vergine Maria

La memoria odierna della Presentazione della Beata Vergine Maria ha un'importanza notevole. Celebriamo insieme ai cristiani d'oriente quella 'dedicazione' che Maria fece a Dio di se stessa fin dall'infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione. Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com'è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi, cioè da quegli scritti molto antichi e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia sempre la Chiesa ha rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura.

Icona o dipinto raffigurante la Presentazione di Maria al Tempio

Secondo tali apocrifi, durante la permanenza nel tempio si verificarono alcuni fatti prodigiosi. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità gerosolimitane e tra il canto degli angeli. Per salire al tempio vi erano quindici gradini, che Maria salì da sola, benché tanto piccola. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto modesta e insieme gloriosa.

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