Dopo la Confessione, l’Altare Papale della Basilica di San Pietro è considerato uno dei luoghi più sacri di tutta la cristianità. Ma qual è la sua storia e quali sono le sue peculiarità?
Un Luogo di Profonda Sacralità e Tradizione
L’Altare Papale si trova in corrispondenza verticale di quelli precedenti, eretti da Gregorio Magno e Callisto II, sottolineando una profonda continuità storica e spirituale. Se si osserva attentamente la sua posizione, si noterà che non è esattamente al centro della cupola, ma è visibilmente spostato verso l’abside. Questa collocazione segue un’antica consuetudine delle basiliche paleocristiane, per cui l’altare è rivolto verso Est, in direzione del sole nascente, simbolo di Cristo risorto.

Il suo utilizzo è strettamente riservato alle celebrazioni del pontefice, o al massimo a persone che possono ricevere una delega direttamente da lui, a testimonianza della sua eccezionale importanza e sacralità all'interno della Basilica Vaticana.
La Genesi dell'Altare di Clemente VIII
La Necessità di un Nuovo Altare
L’Altare Maggiore della Basilica di San Pietro fu fatto erigere da Clemente VIII Aldobrandini nel 1594. L'obiettivo era quello di avere un posto stabile e adeguato dove poter celebrare la messa all’interno della nuova basilica, all'epoca ancora in fase di completamento. L’antico altare, voluto da Callisto II attorno al 1100, era oramai risultato troppo piccolo e persino infossato rispetto alla nuova pavimentazione sopraelevata, rendendo necessaria una sua sostituzione.
Fu durante una visita pastorale, che ebbe luogo il 3 luglio del 1592, che Clemente VIII prese la decisione di erigere un nuovo altare, di maggiori dimensioni e più consono al prestigio della nascente basilica.
Il Materiale e la Costruzione
Ora, dovete sapere che non molto tempo prima di questa decisione, era stato rinvenuto nel Foro di Nerva un imponente architrave di marmo pario. Questo blocco di marmo, di grandi dimensioni - 4,35 metri di lunghezza, 2 metri di larghezza e 1,23 metri di altezza - si rivelò il materiale perfetto per il nuovo altare. Fu tagliato nelle dimensioni desiderate e i lati lunghi furono sapientemente divisi da paraste in tre riquadri, conferendo all'altare una struttura elegante e solida.

L’altare fu posto sopra una base rialzata, inizialmente raggiungibile dopo aver salito cinque gradini. Successivamente, per ragioni simboliche e estetiche, il numero dei gradini fu portato al numero simbolico di sette.
La Consacrazione e la Memoria Storica
Il nuovo Altare Papale, ricavato dall’antico architrave, fu solennemente consacrato il 26 giugno del 1594. Questo evento significativo è ricordato da una scritta incisa e dorata, che adorna la parte alta dell’altare stesso. L'iscrizione recita:
“CLEMENS PAPA VIII SOLEMNI CONSECRAVIT VI KAL. IVL. AN. MDXCIII PONT.”