L'Accettazione della Preghiera (Salat) nell'Islam: Guida e Significato Profondo

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La Preghiera (Salat) è il secondo pilastro dell'Islam e riveste un'importanza fondamentale, consentendo al credente di esprimere la sua adorazione verso Dio, l'unico Creatore. Come rivelato nel Corano: "Quando i Miei servi ti chiedono di Me, ebbene Io sono vicino! Rispondo all’appello di chi Mi chiama quando Mi invoca."

L'Obbligo e il Significato della Preghiera nell'Islam

Da sempre, Dio ha ordinato ai credenti di pregare. Il comando è stato rivelato a Mosè e a suo fratello: "Preparate, in Egitto, case per il vostro popolo, fate delle vostre case luoghi di culto e assolvete all’orazione." Anche Abramo invocava: "O Signore, concedi a me e ad una parte della mia progenie di assolvere all’orazione."

Il compimento della preghiera deve essere fatto in maniera rigorosa, sia a livello della preparazione che a quello del suo compimento. Essa scandisce la vita dei credenti, poiché deve essere compiuta regolarmente durante tutto il giorno. Questi intervalli sono ridotti nel corso della giornata; l'intervallo più lungo è tra la preghiera del mattino (Al-Fajr) e quella di mezzogiorno (Al-Dhuhr), mentre più breve è l'intervallo tra quella che avviene dopo il tramonto (Al-Maghrib) e quella della notte (Al ^ Icha ‘). Questo ritmo è presente anche nel Corano stesso, dove troviamo all’inizio, dopo "L’Aprente", le sure più lunghe e alla fine quelle più corte.

La preghiera si compone di rak’at, unità indivisibili che contengono pilastri gestuali e orali, il cui numero dipende dalla preghiera che il credente deve fare. Tra questi pilastri gestuali, ci sono quattro posizioni principali: in piedi, inclinazione, prostrazione e la posizione seduta sui talloni. Ogni posizione è dotata di un vero significato simbolico e spirituale. Secondo le tradizioni più comuni, la preghiera riassume le forme di sottomissione e di adorazione di tutte le creature. In questo modo, il credente, attraverso la preghiera, ritrova la posizione centrale che Dio ha voluto.

Rappresentazione delle posizioni della preghiera islamica (Salat)

La Preghiera come Mezzo di Connessione e Purificazione

L’essere umano, nei momenti di crisi, difficoltà e disgrazie, ha bisogno di un sicuro sostegno sul quale appoggiarsi e placare il suo tormentato animo. Allah (SwT) non ha bisogno della nostra Preghiera; siamo noi piuttosto che abbiamo bisogno di Allah (SwT), siamo noi che non possiamo fare a meno di un mezzo che ci permetta di entrare in comunicazione con Lui. La Preghiera ci permette di rivolgere il cuore al Creatore. L’uomo traviato e confuso può trovare pace e sicurezza solo ricorrendo ad Allah (SwT), e la Preghiera è il miglior modo per rivolgersi a Lui.

Tutti i fondamenti e gli atti particolari della Preghiera - dall’intenzione, al takbīr, alla recitazione della Sura Aprente e di un’altra Sura, fino ad atti quali il rukū°, il sujūd, il tashahhud e il taslīm - e l’insieme dei suoi preliminari, avvicinano il cuore ad Allah (SwT). È così che il credente, cinque volte al giorno, si rivolge con tutta la sua esistenza verso Allah (SwT).

Il nobile Profeta dell’Islam (S) disse: "Quando il credente prega, gode, fino alla fine della Preghiera, della benevolenza e della benedizione divina e gli angeli lo circondano fino all’orizzonte; Allah incarica un angelo di disporsi sopra la sua testa e dire: 'O tu che preghi, se sapessi chi ti sta guardando e con chi ti stai confidando, non te n’andresti più e non baderesti più a nulla {all’infuori di Lui}'." Egli disse anche: "La Preghiera è una delle vie della Religione, è la via dei Profeti e attira il consenso divino. La Preghiera attira l’amicizia degli angeli verso l’orante, lo guida {al bene}, ne accresce la fede, accende in lui la luce della sapienza, dona abbondanza al suo pane quotidiano, rende sano il suo corpo e suscita lo scontento di Satana. Essa è un’arma contro i miscredenti, fa esaudire le preghiere e accettare le altre {buone} azioni dell’essere umano. La Preghiera è per il credente una riserva per l’Aldilà, intercede al momento della sua morte, gli tiene compagnia nella tomba, è un {comodo} giaciglio per il suo corpo e una risposta alle domande degli angeli che {lo} interrogano nella tomba. La Preghiera è la chiave del Paradiso, la dote delle huri e il prezzo dell’eterno Paradiso."

La Preghiera è, fondamentalmente, segno di gratitudine verso il Signore Eccelso, che ha creato tutti gli esseri e ha concesso loro infiniti doni. L'Imam °Alī Zaynul-°ābidīn (as) disse: "Mio nonno, il Messaggero di Allah, era così assiduo nell’adorare Allah e nel pregare, che i piedi gli si gonfiavano per il lungo stare ritto. Gli fu detto: 'Ti dai così tanta pena, quando Allah ha perdonato il tuo passato e il tuo futuro?!'."

Solo Allah (SwT) è degno d’essere lodato e adorato. La Preghiera è uno dei più importanti doveri islamici e deve essere eseguita da chiunque si possa considerare Bāligh e sia capace d’intendere e di volere. L’Imam Aŝ-ŝadiq (as) fu interrogato: "Qual è il miglior mezzo per avvicinarsi ad Allah l’Altissimo?". Il nobile Corano insiste molto sulla Preghiera, avendola ordinata con i verbi “aqīmu” {maschile} e “aqimna” {femminile} (che significa “eseguite con assiduità”), per un totale di quattordici volte. In molti altri versetti, il Signore ha poi ricordato e encomiato l’orante.

La devozione alla preghiera è stata dimostrata anche in circostanze estreme. L'Imam °Alī (as) non trascurò di eseguire la Preghiera della notte nemmeno nella Laylatul-ĥarīr, notte di buio e battaglia. Durante la guerra di Siffīn, °Abdullah Ibni °Abbās vide l’Imam °Alī (as) osservare il sole in mezzo al campo di battaglia per sapere se fosse giunto il tempo della Preghiera. Allo stesso modo, nel giorno di °āshūrā’, con gli eroi di Karbalā’ che combattevano valorosamente, l’Imam ĥussayn (as) e i suoi compagni eseguirono la Preghiera nello speciale modo prescritto per coloro che combattono in battaglia, con alcuni compagni che si disponevano davanti ai nemici per proteggere gli altri.

Caratteristiche della preghiera ( La Salât ) | الصلاة | Preghiera Islamica|

Condizioni per l'Accettazione della Preghiera e del Culto

È fondamentale comprendere che la preghiera non è una semplice formalità, ma un atto che richiede determinate condizioni per essere accettato da Allah (SwT).

La Fede Sincera e l'Intenzione Pura

Allah (SwT) ha rivelato: "eppure non ricevettero altro comando che adorare Allah, tributandoGli un culto esclusivo e sincero, eseguire l’orazione e versare la decima. Questa è la Religione della verità." La sincerità e l'esclusività del culto sono prerequisiti essenziali.

La mancanza di fede in Allah e nel Suo Messaggero, la preghiera compiuta di malavoglia o solo per costrizione, sono fattori che possono impedire l'accettazione degli atti di adorazione. Il Corano afferma: "Nulla impedisce che le loro elemosine siano accettate, eccetto il fatto che non credono in Allah e nel Suo Messaggero, che non vengono alla preghiera se non di malavoglia, che non danno l’elemosina se non quando sono costretti." (Sura At-Tawba, 9:54). Gli ipocriti e i miscredenti sono coloro le cui opere sono vanificate e che rimarranno nel Fuoco, come indicato nella Sura At-Tawba (9:17 e 9:67-68).

Attenzione e Devozione (Khushu')

Ognuno di noi deve sforzarsi di compiere la Preghiera con attenzione e devozione. Il nobile Profeta dell’Islam (S) disse ad Abū Dhar: "Una breve Preghiera di due rak°a compiuta con riflessione è meglio di una notte di preghiere compiute con disattenzione." L’Imam Aŝ-ŝādiq (as) dice: "Quando preghi devi umiliarti {dinanzi ad Allah (SwT)} ed eseguire la Preghiera con attenzione. In verità, Allah {nel lodare i credenti} dice: “Quelli che durante la propria Preghiera sono umili”." L’Imam °Alī (as) ha detto: "Che nessuno di voi preghi quando è stanco, assonnato e disattento; {sappia infatti che} è alla presenza di Allah. In verità, il servo di Allah trae vantaggio dalla propria Preghiera in misura proporzionale all’attenzione e alla devozione che ha durante essa."

Liceità dei Beni e Purezza

Un altro fattore cruciale per l'accettazione della preghiera è l'uso di mezzi leciti. Chi prega sa che la Preghiera eseguita in una casa usurpata o con un vestito ottenuto illecitamente è invalida. Persino l’acqua che serve all’abluzione (wudhū’) o alla lavanda (ghusl), il recipiente che contiene tale acqua, o la terra che serve per il Tayammum, devono essere puri e ottenuti lecitamente, non usurpati. Perciò, chi prega è costretto a non usurpare i beni altrui e a rispettare i diritti del prossimo.

La preghiera, che è sostanzialmente manifestazione di sottomissione e gratitudine ad Allah (SwT), insegna all’orante ad essere riconoscente e umile, e lo tiene lontano da vizi quali superbia, invidia ed egocentrismo. La Preghiera influenza tutte le azioni che l’essere umano compie.

Affrontare il Rifiuto della Preghiera (Du'a) e le Sue Cause

A volte i nostri du'as (supplicazioni) non ricevono una risposta immediata, e molti si chiedono se Allah non sia misericordioso con loro. Tuttavia, come musulmani dovremmo comprendere le ragioni dietro tali ritardi.

La Misericordia e la Saggezza Divina

Ciò che Allah sceglie per il Suo schiavo è meglio per lui di ciò che egli sceglie per se stesso. Allah è più misericordioso verso i Suoi schiavi di quanto lo siano loro stessi o le loro madri. Se accade loro qualcosa che non gli piace, è meglio per loro che se non accadesse, poiché il Suo decreto è tutto gentilezza e misericordia. Qualunque cosa Allah ha decretato per il Suo schiavo credente è una benedizione, anche se è sotto forma di trattenuta; è un favore, anche se è in forma di prova, e la calamità da Lui decretata è giusta, anche se dolorosa.

Le Tre Risposte alla Supplica (Du'a)

Secondo un hadith del Profeta (SAW): "Non c'è Musulmano che invoca il suo Signore con un dua in cui non c'è peccato o rottura dei legami familiari, ma Allah gli darà una delle tre cose: o risponderà rapidamente alla sua preghiera, o immagazzinerà (la ricompensa per) nel futuro, altrimenti distoglierà da lui un male equivalente.” Questo dimostra la vasta generosità di Allah.

Preghiera e Peccati

La preghiera è obbligatoria per tutti i musulmani, indipendentemente dai peccati commessi. Coloro che commettono peccati hanno un disperato bisogno del perdono di Allah, seguendo un'azione cattiva con una buona come la preghiera, il digiuno (saum), dare la carità e altre opere giuste. Allah (gloria a Lui) ha detto: "Esegui l’orazione alle estremità del giorno e durante le prime ore della notte. Le opere meritorie scacciano quelle malvagie." (Corano 11:114).

I peccati che si commettono non possono essere considerati come una prova che la propria preghiera, digiuno, Zakah e qualsiasi altro atto di adorazione siano invalidi, purché non si tratti di Shirk (associare altri nell’adorazione di Allah). Sia la fede che una persona possiede, sia le azioni giuste che esegue, possono essere associate ad azioni proibite senza invalidare le azioni giuste.

Persona che fa du'a (supplicazione) con le mani alzate

Confutazione delle Scuse Comuni per Non Praticare la Salat

Alcune persone adducono varie scuse per non praticare la salât. È importante confutarle alla luce degli insegnamenti islamici.

"Non rubo, non mento, non credo sia poi così grave."

L'omissione della salât (orazione obbligatoria) è di per sé un peccato grave. Il Profeta Muhammad [ﷺ] disse: "La prima delle azioni su cui saremo giudicati nel Giorno del Giudizio sarà la salât." Trascurare la preghiera e seguire le passioni porta a gravi conseguenze, come menzionato nel Corano (19:59): "Poi, succederanno loro delle generazioni che trascureranno la preghiera e seguiranno le loro passioni." Gli angeli domanderanno agli iniqui: "Cosa mai vi ha condotti al Calore che brucia (Saqar)?" E la risposta sarà: "Non eravamo tra coloro che pregavano." (Corano 74:42-43).

"Faccio troppe stupidaggini per poter pregare… sarei un ipocrita se pregassi così!"

Il Corano (2:153) esorta: "O voi che credete, rifugiatevi nella pazienza (sabr) e nell’orazione (salât)." È proprio la salât che ti darà la forza di abbandonare i tuoi comportamenti riprovevoli, essa ti aiuterà a smettere con tutti i tuoi vizi! Se le preghiere sono concepite per lavarci dei nostri peccati, è forse normale aspettare di non fare più peccati prima di cominciare a pregare? Sarebbe come dire che si è troppo sporchi per lavarsi; ciò non ha, veramente, alcun senso.

L'Imam Aŝ-ŝadiq (as) raccontò di un uomo che commetteva atti proibiti e trascurava i suoi doveri religiosi, avendo persino smesso di pregare. L’Imam si sollevò e disse: "Subĥānal-Lāh! Ha smesso di eseguire le preghiere wājib?! La Preghiera è uno dei primi doveri che l’Islam ha portato."

"Sono troppo giovane, preferisco approfittare un po’ della mia giovinezza…"

Il Profeta Muhammad (SAW) ha esortato: "Affrettatevi a fare opere di bene, perché ci saranno momenti di difficoltà e tentazioni come le parti di una notte buia. L’uomo si trova credente al mattino e miscredente la sera, o credente la sera e miscredente al mattino. Egli vende la sua religione per i beni effimeri di questo mondo inferiore." Sei sicuro che vivrai più a lungo di quello che pensi? E, soprattutto, sei sicuro che, anche se vivessi fino ad aver "approfittato" della tua giovinezza, hai davvero intenzione di metterti a pregare? Rimandare le cose a domani è un inganno di Satana.

"È troppo tardi… ho dato troppo ai numeri."

Allah è il Perdonatore, il Clementissimo. Il Corano (39:53) recita: "Di` : ” O Miei servitori che avete commesso degli eccessi a vostro proprio scapito, non disperate della misericordia di Allah. Perche` Allah perdona tutti i peccati . Si, Egli e` il Perdonatore, il Clementissimo." Se Allah (‘azza wa Jalla) e il Suo Messaggero [ﷺ] ti dicono che non è troppo tardi, non c'è altro da aggiungere.

"Sono sopraffatto, francamente in questo momento non ho tempo."

La promessa di Allah è verità. Se contiamo in media 5 minuti per salat e si moltiplica per 5 salat al giorno, si ottiene un totale di 25 minuti al giorno, o circa un minuto per ora! In un mondo dove le occupazioni sembrano schiacciare il tempo, 25 minuti al giorno sono un investimento minimo per la propria eternità. Anche i mujāhidīn sul campo di battaglia non trascurano la preghiera, dimostrando che nessun impegno terreno può giustificare la sua omissione. Il Profeta (S) disse ad Abū Dhar: "Allah (SwT) ha fatto della Preghiera la gioia del mio cuore, l’ha resa per me desiderabile come ha reso desiderabile il cibo per chi ha fame e l’acqua per chi ha sete."

"Ma gli altri sono meglio di me? Sono più intelligenti?"

Come colui che cerca di obbedire ad Allah l’Altissimo e non riesce, potrebbe essere lo stesso o addirittura peggio di quello che non ha nemmeno provato? Che cosa si fa quando un bambino impara a camminare… in un primo momento, cade, sappiamo che sicuramente cadrà di nuovo: lo si incoraggia! Noi ci troviamo in questo mondo per mettere alla prova la nostra fede, giustamente, e lo facciamo con i nostri atti.

"A me piacerebbe fare la salât… ma sai? Ho difficoltà."

L’Islam è la facilità! Il malato non deve soffrire nel compiere la salât, poiché Allah (subhânaHu waTa’ala) l’ha facilitato. Il Profeta [ﷺ] disse: "Prega in piedi, se tu non puoi allora [prega] seduto, se tu non puoi allora [prega] sul tuo lato [destro]." Allo stesso modo, quando siamo in viaggio - che spesso è stancante - abbreviamo la nostra preghiera. Quando non c’è l’acqua per purificarci, lo si può fare con della terra. Vediamo bene, dunque, che non c’è argomento che tenga per colui che non pratica la preghiera. Satana ci propone solo illusioni per distoglierci dalla verità.

La Preghiera Congreata e il Suo Impatto Sociale

La preghiera eseguita in congregazione è uno dei grandi riti dell’Islam e ha un notevole effetto sulla società. Le molte raccomandazioni fatte dalla religione islamica riguardo a questa Preghiera sono una chiara prova del fatto che essa è la religione dell’unione e dell’amicizia. Questo straordinario rito elimina le discriminazioni razziali e sociali: nelle file di questa Preghiera, tutti i Musulmani (a qualsiasi razza, colore o nazionalità appartengano) sono uguali; insieme e in perfetta armonia, pregano e adorano il loro Signore. Un particolare tipo di Preghiera in congregazione è l’orazione del venerdì, che ha anche carattere politico e aumenta l’unione e la forza dei Musulmani contro i loro nemici.

Un giorno il Profeta (S) chiese: "Se in casa vostra ci fosse un corso d’acqua {pura} e, ogni giorno, vi lavaste cinque volte dentro di esso, rimarrebbe forse qualche impurità sul vostro corpo?". Gli fu risposto: "Certo che no!". Quando si dice che la Preghiera dona purezza, s’intende principalmente quella spirituale. Chi cinque volte al giorno si rivolge ad Allah (SwT), voltando le spalle a tutto ciò che è diverso da Lui, drizzando il proprio viso alla sacra Ka°ba - che è l’origine dell’Islam e la dimora del monoteismo - purificando, con una pura intenzione, l’anima da tutto ciò che è profano, pronunciando la sacra formula "Allāhu Akbar" (Allah è Grande) e lodando Allah (SwT) con la Sura della Lode (Surātul-Fātiha), non è più possibile che, nel pensiero e nell’anima, dia il minimo peso alle fasulle forze non divine. Una simile persona procederà, senza nulla temere e con assoluta decisione, sulla via che porta al raggiungimento dei sacri obiettivi umani.

Musulmani che pregano in congregazione verso la Kaaba

Il Profondo Significato delle Parole nella Preghiera

Ogni elemento della preghiera ha un significato profondo e formativo:

  • "Bismillāhir-Raĥmānir-Raĥīm": Bisogna iniziare tutto ciò che si ha intenzione di fare "in nome di Allah (SwT), il Clemente, il Misericordioso".
  • "Al-ĥamdu lil-Lāhi Rabbil-°ālamīn": tutte le lodi appartengono ad Allah (SwT), che ha creato le creature e le ha messe sul sentiero che porta alla perfezione. Tutti i mondi si sviluppano per opera Sua.
  • "Māliki Yawm id-Dīn": Allah (SwT) è il padrone del Giorno del Giudizio ed è l’assoluto dominatore. L’essere umano con la morte non si annienta: egli dovrà rispondere delle proprie azioni dinanzi alla giustizia divina, in un Giorno in cui l’unico a giudicare sarà Allah (SwT).
  • "Iyyāka na°budu wa iyyāka nasta°īn": Te solo adoriamo e a Te solo, che sei l’Onnipotente, chiediamo aiuto. Noi adoriamo solo Allah (SwT) e chiediamo aiuto solamente a Lui, poiché sappiamo che nessuna forza è superiore alla Sua, nulla è in grado di vincerla.
  • "Ihdinaŝ-Ŝirāťal-Mustaqīm": Guidaci sul retto sentiero. Il credente che in ogni Preghiera chiede ad Allah (SwT) di guidarlo sulla retta via, non devierà da essa. Il maggiore bisogno dell’essere umano è quello di essere guidato sulla retta via; è per questo motivo che gli è stato prescritto di chiedere ogni giorno ad Allah (SwT) di soddisfare questa sua vitale necessità.
  • "ŝirātal-lażīna an°amta °alayhim": Il sentiero di coloro ai quali hai concesso la grazia, che, in base ad alcuni versetti (ayat 58 della Sura di Maria, n. 19 e ayat 69 della Sura delle Donne, n.4), sono i Profeti (as) e i probi.

L’orante, dopo aver recitato la Sura della Lode, deve recitare un’altra sura del Santo Corano: il Libro di Allah (SwT) non deve essere trascurato dai Musulmani. Dopodiché deve inchinarsi dinanzi alla maestà del Creatore e dire: "Il mio Signore, l’Immenso, è immune da qualsiasi colpa e difetto, e io Lo lodo." Successivamente, per umiliarsi maggiormente dinanzi ad Allah (SwT), deve prostrarsi e dire: "Il mio Signore, il Sommo, è immune da qualsiasi colpa e difetto, e io Lo lodo." L’orante appoggia la fronte a terra per adorare il suo Creatore, dedicando questo particolare atto esclusivamente a Lui, e poiché si sente dominato dalla maestà divina, Lo consacra e Lo loda.

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