Il Melograno nella Bibbia e il Suo Ricco Simbolismo

Il melograno, un frutto dalle molteplici e preziose proprietà, è intriso di un profondo simbolismo che attraversa culture e religioni millenarie. Se il Corano lo considera uno degli alberi del giardino del paradiso, la Bibbia lo annovera tra i doni della terra promessa, e il Cantico dei Cantici lo paragona all'amata. Le numerose leggende e tradizioni fiorite intorno a questo frutto universale condividono un comune richiamo all'abbondanza, al dolore, all'amore, alla vita e alla morte, che si riallacciano in energia vitale.

illustrazione di un albero di melograno con frutti maturi e fiori

Il Melograno nella Tradizione Biblica

Il melograno è abbondantemente presente nelle scritture ebraiche e cristiane, assumendo significati diversi ma sempre legati alla benedizione divina, alla fertilità e alla bellezza.

Terra Promessa e Abbonanza

Del melograno si parla nella Bibbia come una delle sette meraviglie, uno dei frutti che la terra promessa produce in abbondanza, garantendo la vita. La terra donata da Dio è ricca perché descritta come «terra di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; terra di ulivi, di olio e di miele» (Dt 8, 8). Insieme all'uva e ai fichi, la melagrana è anche il frutto che i dodici esploratori, dopo aver ispezionato la terra in cui stavano per entrare e verificare che Dio aveva mantenuto la sua promessa, portano a Mosè: «Giunsero fino alla valle di Escol e là tagliarono un tralcio con un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche melagrane e fichi» (Num 13, 23).

Ornamento Sacro e Simbolo di Alleanza

In quanto segno della benedizione di Dio, il melograno decora le vesti del Sommo Sacerdote: «Farai sul suo lembo melagrane di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto, intorno al suo lembo, e in mezzo disporrai sonagli d’oro: un sonaglio d’oro e una melagrana, un sonaglio d’oro e una melagrana intorno all’orlo inferiore del manto» (Es 28, 33-34). Il libro del Siracide ricorda la gloria sacerdotale che Dio conferisce ad Aronne: «Lo avvolse con melagrane e numerosi campanelli d’oro all’intorno» (Sir 45, 9). Il melograno adorna, pure, i capitelli del Tempio, indicando la benedizione che scaturisce dall'alleanza con Dio. Il re Salomone «Fece dunque le colonne e due file intorno a ciascun reticolo per rivestire i capitelli che erano sulla cima, a forma di melagrane, e così fece per il secondo capitello. I capitelli sulle due colonne si innalzavano da dietro la concavità al di là del reticolo e vi erano duecento melagrane in file intorno a ogni capitello» (1 Re 7, 18.20; cfr. Ger 52, 22).

Illustrazione delle vesti del Sommo Sacerdote con melograni e campanelli

Amore Fecondo nel Cantico dei Cantici

Il melograno raggiunge una grande carica simbolica nel libro biblico che canta lo splendore dell'amore fedele: il Cantico dei Cantici, dove è simbolo dell'amore fecondo e dell'intensa relazione tra l'amato e l'amata. La bellezza dell'amata, colma di vitalità, è descritta dalla melagrana: «come spicchio di melagrana è la tua tempia dietro il tuo velo» (Ct 4,3; 6,7). Lo sposo che cerca la sposa va a vedere se nel giardino sono sorti i germogli (Ct 6,11), e l'amato scorge nel melograno, il cui frutto ricco di semi e dal colore rosso simboleggia il fascino dell'amore, che la sua amata è sposa feconda, piena di vita, portatrice di felicità. Il succo del melograno è menzionato come bevanda rinfrescante (Ct 8:2).

“Il Cantico dei Cantici: un poema d’amore”, conferenza del prof. Luca Mazzinghi

Simbolismo nella Tradizione Ebraica

Nelle antiche tradizioni ebraiche il melograno è abbondantemente presente. La tradizione ebraica insegna che la melagrana è un simbolo per la giustizia, perché si dice che abbia 613 semi che corrispondono ai 613 comandamenti della Torah. In realtà, i grani della melagrana, botanicamente detti arilli, non sono esattamente 613, ma questo non toglie importanza alla sacralità del frutto. Per questo motivo, e altri ancora, molti ebrei mangiano melagrane. È anche simbolo di fratellanza, abbondanza e prosperità: i puntali delle colonne del Tempio erano, non a caso, a forma di rimonim (melograno in ebraico). La liturgia ebraica, in occasione della festa di Rosh ha-shanah (Capodanno), prevede il consumo della melagrana come alimento di buon augurio. Prima di essere consumata viene benedetta con una formula che dice: «i nostri meriti siano numerosi come i semi del melograno». Il melograno è una delle poche immagini che appaiono sulle monete antiche della Giudea, come un simbolo sacro. Alcuni studiosi ebraici ritengono che sia stato proprio il melograno il frutto proibito del giardino dell'Eden.

Simbolismo Cristiano

Nel Medioevo, il melograno divenne simbolo di Resurrezione e iniziò a comparire nei dipinti di tipo sacro, per poi svilupparsi durante il Rinascimento italiano come elemento decorativo nei tessuti, nei mosaici, nell'architettura e soprattutto nella pittura. Le melagrane sono un motivo ricorrente nelle decorazioni religiose cristiane e figurano in molti dipinti di artisti del calibro di Sandro Botticelli e Leonardo da Vinci. Per via dell’aspetto, il frutto spesso si trova in molte raffigurazioni nelle mani della Vergine Maria o di Gesù Bambino, i suoi frutti rossi raffigurano la passione che dovrà subire e la vita nuova che ne scaturisce. Il frutto, rotto o aperto, è il simbolo della pienezza di Gesù, della sua sofferenza e resurrezione. La mistica cristiana rilegge la fecondità in senso spirituale, diventando simbolo di un martirio fecondo. È anche segno dell'abbondanza dei doni della grazia di Dio e della Chiesa: tanti piccoli e buoni semi tenuti insieme da un frutto solo.

dipinto rinascimentale di Gesù Bambino che tiene in mano un melograno

Significati Culturali e Mitologici

Il melograno ha ispirato artisti, poeti, tradizioni e religioni, vedendolo sia come fonte di fertilità sia come fonte di benessere in numerose civiltà.

  • Mitologia Greca: Simbolo del legame vita-morte-vita. In una leggenda, l'albero di melograno sboccia dalle gocce di sangue di Dioniso. È un elemento chiave nel mito di Persefone, rapita da Ade, dove i semi di melagrana la legano al regno degli inferi per sei mesi all'anno, spiegando il ciclo delle stagioni e la rinascita della natura.
  • Antico Egitto: Era legato ai riti funebri e al culto dei Faraoni.
  • Babilonia: Uno dei suoi simboli più antichi è quello dell'erotismo e dell'invincibilità attribuitogli già dai babilonesi tramite la figura di Ishtar, dea dell'amore, della fertilità e della guerra.
  • Corano: Cita tre volte il melograno (6:99, 6:141, 55:068), due volte come esempio di cose buone create da Allah e una volta come frutto trovato nel giardino del Paradiso.
  • Tradizioni Matrimoniali:
    • In diverse aree del bacino del Mediterraneo, i semi vengono consumati in forme rituali o con intenzioni propiziatorie, come simbolo di fertilità e abbondanza, al momento delle nozze. In Grecia, è usanza rompere una melagrana durante i matrimoni, come augurio di discendenza numerosa.
    • Le spose turche lanciano a terra la melagrana davanti alla nuova casa, perché così avranno tanti figli quanti sono gli arilli che saranno usciti dal frutto.
    • Nella lontana Cina, la melagrana viene consumata dai neo-sposi la prima notte di nozze per "benedire" il matrimonio.
  • Araldica e Decorazioni: La città di Granada in Spagna, la cui fondazione è legata al frutto, ne porta il nome, e non sono pochi gli stemmi e i blasoni che se ne sono serviti in passato. Frutti e fiori vengono spesso utilizzati a scopo decorativo, per adornare o arricchire tavole imbandite o cesti, e compaiono spesso nelle "nature morte" pittoriche.

Caratteristiche Botaniche e Proprietà Benefiche

Il melograno, o più esattamente melagrana (il melograno è la pianta da cui nasce), è un arbusto o piccolo albero che raramente supera i 4-5 metri di altezza. La specie originaria del Punica granatum ha foglie che germogliano rosse per poi assumere un colore verde chiaro, ovali, a margine intero, lunghe dai 4 ai 7 centimetri. I fiori sono di color rosso vermiglio, generalmente a 4 petali e particolarmente belli. Il frutto è una bacca tondeggiante dalla scorza coriacea il cui nome botanico è balausta. La sua area naturale di vegetazione si estende tra il Medio Oriente e l’Himalaya.

Il frutto del melograno è un'autentica spremuta di salute, dal momento che contiene vitamine C e del gruppo B, potassio, fibre e numerosi polifenoli antiossidanti (come acido gallico, granatina, punicacorteina, punicafolina, punicalina, delfinidina e altri ellagitannini). Questi ultimi sono particolarmente attivi contro i radicali liberi. Contiene anche acido punico, particolarmente efficace come inibitore del cancro al seno. Già Ippocrate, circa 2.500 anni fa, ne decantava le proprietà e utilizzava sia scorza che frutto per farne preparazioni a scopo antinfiammatorio, astringente, antibatterico, gastroprotettivo, vasoprotettore e ricostituente, usi oggi riconfermati dalle analisi scientifiche. Dai semi si ottiene uno sciroppo chiamato granatina, e dai fiori si ricava un preparato astringente usato in medicina come rimedio per la dissenteria.

infografica sulle proprietà nutrizionali e benefici per la salute del melograno

Usi Culinari del Melograno

Il melograno, apprezzato fin dal Rinascimento, è stato ampiamente utilizzato in cucina. Al matrimonio di Beatrice d'Este con Ludovico il Moro, nel 1490, su 87 portate servite agli ospiti, più della metà contenevano succo, grani, ripieni, marmellate o salse a base di melagrana. Diversi popoli hanno numerose ricette a base di melagrana, come l'insalata di finocchio in Ungheria, l'oca arrosto con salsa di melagrana in Germania, o il carpaccio al forno con grani freschi di melagrana in Romania. In Grecia, la variante classica di Pligourisalata è stata arricchita dalla melagrana. In Italia, i numerosi arilli richiamano un significato simile alle lenticchie: monete e quindi ricchezza, ed è un augurio di benessere, abbondanza e fortuna.

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