Adorazione Eucaristica per la Ventesima Domenica del Tempo Ordinario

L'adorazione eucaristica rappresenta un momento privilegiato per incontrare Cristo Gesù, il nostro Signore, presente nel mirabile sacramento dell'Eucaristia. In questo giorno della Ventesima Domenica del Tempo Ordinario, Anno A, siamo invitati a soffermarci nella contemplazione di questo mistero di amore che si dona, approfondendo la nostra fede e accogliendo la Parola di Vita.

Il Mistero Eucaristico: Amore che si Dona

Rivolgiamo la nostra preghiera al Signore Gesù, chiedendogli di rafforzare la nostra fede e di aprirci alla sua Luce.

La Presenza Reale e il Sacrificio d'Amore

Signore Gesù, rendi certa e forte la nostra fede; apri i nostri occhi alla tua Luce, apri le nostre orecchie all’ascolto delle tue parole di Vita. Solo così potremo vederti ed incontrarti… Tu che sei qui e ci aspetti! Tu hai preso del pane per chiamarlo “tuo Corpo”, Tu hai preso del vino per chiamarlo “tuo Sangue”. La sera di quel giovedì, Tu rivelasti un modo nuovo di amare: quello di dare la tua stessa Vita, quello di farsi mangiare, quello di diventare sacrificio d’amore. Così, il nostro amare sarà vero solo se anche noi saremo pronti a donarci.

Ostia consacrata e calice durante l'Eucaristia, simbolo del Corpo e Sangue di Cristo

Parola di Verità e Carità

Signore Gesù, di fronte a Te, Parola di verità e Amore che si dona, come Pietro ti diciamo: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna”. Noi ti ringraziamo perché la Parola del tuo Amore si è fatta corpo donato sulla Croce, ed è viva per noi nel sacramento della Santa Eucaristia. Fa’ che l’incontro con Te nel Mistero silenzioso della Tua presenza, entri nella profondità dei nostri cuori e brilli nei nostri occhi perché siano trasparenza della Tua carità. Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia continui ad ardere nella nostra vita e diventi per noi santità, onestà, generosità, attenzione premurosa ai più deboli. Rendici amabili con tutti, capaci di amicizia vera e sincera perché molti siano attratti a camminare verso di Te. Venga il Tuo regno, e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente.

Il mistero dell'Eucaristia - 24 Aprile

Meditazioni Bibliche e Teologiche

La liturgia della Ventesima Domenica del Tempo Ordinario, Anno A, ci invita a riflettere sulla fede, sulla misericordia divina e sull'amore incondizionato di Dio, elementi essenziali per una profonda adorazione eucaristica.

La Fede della Donna Cananea: Un Esempio di Perseveranza

Il Vangelo di questa Domenica (Matteo 15,21-28) ci presenta un potente esempio di fede incondizionata e di perseveranza nella preghiera, dimostrando come la misericordia di Cristo si estenda a tutti coloro che la cercano con cuore sincero.

Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide!». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri».

Illustrazione della donna Cananea che prega Gesù per la figlia

I "Difetti" di Gesù: Una Rivelazione dell'Amore Divino

Contempliamo ancora Gesù, risplendente nella sua gloriosa misericordia, già manifestata molte volte lungo la storia, pronto sempre ad accoglierci. Ascoltiamo una sorridente riflessione del card. François-Xavier N. Lett che ci aiuta a comprendere più a fondo la natura del suo amore, attraverso l'analisi di alcuni suoi "difetti":

  • È difficile dire le qualità di Dio: sono trascendenti. Egli è onnipotente, onnisciente, onnipresente… Mi sembra più facile dire i difetti di Gesù.
  • Gesù non ha buona memoria, perché sulla Croce il buon ladrone gli chiede di ricordarsi di lui in Paradiso e Gesù non risponde come avrei fatto io “fa’ prima venti anni di purgatorio”, ma dice subito di sì: “Oggi tu sarai con me in paradiso” (Lc 23,43). Con la Maddalena fa la stessa cosa, e ugualmente con Zaccheo, con Matteo ecc. “Oggi la salvezza entra in questa casa” (Lc 19,9), dice a Zaccheo. Gesù perdona e non ricorda che ha perdonato.
  • Il secondo difetto è che Gesù non conosce la matematica: un pastore ha cento pecore. Una si è smarrita: lascia le novantanove per andare a cercare quella smarrita e quando la incontra la porta sulle spalle per tornare all’ovile (Mt 18, 12).
  • Il terzo difetto di Gesù è che non conosce la logica: una donna ha perduto una dracma. Accende la luce per cercare in tutta la casa la dracma perduta e quando l’ha trovata va a svegliare le amiche per festeggiare con loro (Lc 15, 8). Si vede che è veramente illogico il suo comportamento, perché sapendo che la dracma era comunque in casa, avrebbe potuto aspettare la mattina seguente e dormire. Invece cerca subito, senza perdere tempo, di notte. D’altra parte, svegliare le amiche non è meno illogico. Anche la causa per cui festeggiare l’aver trovato una dracma - non è poi tanto logico.
  • Il quarto difetto è che Gesù sembra essere un avventuriero: di solito un politico alle elezioni fa propaganda e promesse: la benzina costerà meno, le pensioni saranno più alte, ci sarà lavoro per tutti, non ci sarà più inflazione… Gesù, invece, chiamando gli apostoli, dice: “Chi vuol venire dopo di me, lasci tutto, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16,24). Seguirlo, dunque, per andare dove? Gli uccelli hanno un nido, le volpi una tana, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo… Seguire Gesù è un’avventura: fino all’estremità della terra, senza auto, senza cavallo, senza oro, senza mezzi, senza bastone, unicamente con la fede in Lui. Non vi sembra che sia proprio un avventuriero?
  • Il quinto difetto di Gesù è che non conosce l’economia e la finanza, perché va a cercare quelli che lavorano alle tre e alle sei e alle nove e paga gli ultimi come i primi (Mt 20, 1ss).

Ci domanderemo: “perché Gesù ha questi difetti?” Rispondiamo: “perché è Amore!” E l’amore autentico non ragiona, non pone limiti, non calcola, non ricorda il bene che ha fatto e le offese che ha ricevuto, non pone mai condizioni. Se ci sono condizioni, non c’è più amore.

Gesù che accoglie i peccatori o la parabola della pecora smarrita

Benedizioni Celesti in Cristo

La nostra adorazione si estende nella lode al Padre che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale in Cristo, come ci ricorda la Lettera agli Efesini (Ef 1,3-10).

Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Rappresentazione della Trinità o della creazione del mondo, simboli di benedizione divina

Il Magnificat: Lode alla Misericordia di Dio

Con le parole della Beata Vergine Maria, esprimiamo la nostra lode e gioia al Signore per la sua infinita misericordia che si estende di generazione in generazione (Luca 1,46-55).

L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Icona della Madonna che recita il Magnificat o scena dell'Annunciazione

Preghiere e Intenzioni

Preghiera per le Vocazioni

Obbedienti alla tua Parola, ti chiediamo, Signore: “manda operai nella messe”. Nella nostra preghiera, però, riconosci pure l’espressione di un grande bisogno: mentre diminuiscono i ministri del Vangelo, aumentano gli spazi dov’è urgente il loro lavoro. Dona, perciò, ai nostri giovani, Signore, un animo docile e coraggioso perché accolgano i tuoi inviti. Parla col Tuo al loro cuore e chiamali per nome. Siano, per tua grazia, sereni, liberi e forti; soltanto legati a un amore unico, casto e fedele. Siano apostoli appassionati del tuo Regno, ribelli alla mediocrità, umili eroi dello Spirito. Per i chiamati chiediamo perseveranza nella scelta: crescano di giorno in giorno in santità e sapienza. Ti preghiamo per i tuoi pastori e missionari: confortali nel lavoro apostolico, proteggili nelle ansie, custodiscili nelle solitudini, confermali nella fedeltà. All’intercessione della tua Santa Madre, affidiamo, o Gesù, la nostra preghiera. Nascano, Signore, dalle nostre invocazioni le vocazioni di cui abbiamo tanto bisogno.

Giovani in preghiera o immagine di un campo di messe

Supplica Universale

O Cristo Dio, tu che in ogni tempo e in ogni ora, in cielo e in terra sei adorato e glorificato, tu che sei pieno di misericordia e di condiscendenza, che ami i giusti e hai pietà dei peccatori, che chiami tutti alla salvezza mediante la promessa dei beni futuri, tu, Signore, accogli in questa ora anche le nostre suppliche e orienta la nostra vita verso i tuoi comandamenti. Santifica le nostre anime, purifica i nostri corpi, correggi i nostri pensieri, rettifica le nostre intenzioni, liberaci da ogni afflizione, da ogni male e dolore. Difendici con i tuoi santi angeli affinché perveniamo all’unità della fede e alla conoscenza della tua gloria inaccessibile, perché tu sei benedetto per i secoli dei secoli. Amen.

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