La festa della Beata Vergine di Bonaria a Marceddì: storia e celebrazioni

La festa in onore della Madonna di Bonaria, patrona dei naviganti, rappresenta uno degli eventi più sentiti e attesi dell'estate nella borgata marina di Marceddì. Conosciuta anche come «Festa del Mare», questa ricorrenza affonda le sue radici nella profonda devozione dei pescatori locali e nel legame indissolubile tra la comunità e il suo territorio.

Veduta panoramica della borgata di Marceddì con la chiesetta della Madonna di Bonaria e lo specchio d'acqua lagunare

Origini e costruzione della Chiesa

La storia del culto a Marceddì ha inizio il 24 agosto 1924, quando un gruppo di pescatori decise di istituire ufficialmente la festa. Nella primavera del 1929, alcuni fedeli si riunirono presso la casa del pescatore Salvatore Serra per pianificare una celebrazione strutturata. Grazie alla mediazione del parroco Don Telesforo Onnis e alla generosità di Battista Manca, che donò il terreno nella zona di Orri, fu possibile avviare l'edificazione del luogo di culto.

La chiesa fu costruita tra il 1927 e il 1930 su progetto dell’ingegnere Remigio Sequi. Il 17 agosto 1930, la struttura fu ufficialmente consacrata dal parroco Don Onnis. L'edificio presenta un'unica navata con un caratteristico tetto a capriate in legno e una piccola sacrestia dotata di un altare in marmo. Nel 1945, la chiesa subì gravi danni a causa dell'esplosione di una mina, ma già l'anno successivo vennero completati i lavori di ricostruzione del tetto e della volta dell'abside.

Prospetto architettonico e dettagli della facciata della chiesa di Nostra Signora di Bonaria a Marceddì

I riti religiosi e la processione in mare

Il cuore pulsante della festa è rappresentato dal legame tra il sacro e l'attività marinara. Il momento culminante è senza dubbio la processione in mare: il simulacro della Vergine viene posto su un peschereccio addobbato, iniziando un solenne corteo sullo specchio d'acqua accompagnato dai fedeli a bordo di numerose barche imbandierate.

Le celebrazioni seguono generalmente una scansione tradizionale:

  • Processione a piedi: Il simulacro viene trasportato dalla Cattedrale di San Pietro a Terralba fino alla borgata di Marceddì.
  • Benedizione delle barche: Durante la processione tra le vie del borgo, viene impartita la benedizione solenne ai pescatori e alle loro imbarcazioni.
  • Celebrazioni eucaristiche: Si tengono diverse messe presso il sagrato e l'interno della chiesa di Marceddì per accogliere il nutrito flusso di fedeli.

LA MADONNA DI BONARIA ED I MIRACOLI DELLA STATUA VENUTA DAL MARE

Un secolo di devozione e innovazione

Recentemente, la comunità ha celebrato il centenario della devozione, un traguardo che ha unito Comune, parrocchia, Comitato dei Festeggiamenti e Regione Sardegna in un progetto di valorizzazione culturale. L'evento non si limita all'aspetto religioso, ma integra manifestazioni enogastronomiche come "Calici di Stelle", per promuovere le eccellenze vitivinicole locali, ed eventi musicali come "DJ in Laguna", volti ad avvicinare le nuove generazioni alle tradizioni del territorio.

La festa, che coinvolge l'intera area del Terralbese, rappresenta oggi un volano per la crescita economica e turistica, mantenendo intatto il rigore dei gesti di devozione secolari. La capacità di coniugare la solennità dell'incoronazione del simulacro con momenti di aggregazione sociale conferma il ruolo identitario che la Madonna di Bonaria riveste per gli abitanti della Sardegna.

tags: #96esima #beata #vergine #di #bonaria #marceddi